Content Marketing per il B2B Ecco perché dovresti avere un blog anche se i tuoi clienti sono le aziende

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Ti ricordi l’era dei blog quando i blogger (persone che scrivevano perlopiù a tempo perso) si raccontavano a fine giornata? È finita!

Te li ricordi i blog aziendali (o peggio ancora le sezioni “News”) stracolme di contenuti in cui il management cercava di sedurre il pubblico con una serie di monologhi incentrati sulla marca o sul prodotto? Sono estinti!

Dunque i blog non hanno più alcuna valenza in una strategia di digital marketing? No, al contrario. Il marketing di contenuti è efficace, ma solo se fatto nel modo giusto. Oggi, perciò ti parlerò proprio di questo, del content marketing orientato al B2B che, secondo i luoghi comuni, è quello più difficile.

Facciamo un breve ripasso: cos’è il content marketing

Per concepire il content marketing nel modo giusto, per comprenderlo appieno è giusto fare una premessa: il marketing tradizionale non funziona più. Beh, funziona per certi brand ma non per tutti.

3_buone_ragioni_fare_content_marketing_b2bInternet ci ha reso dei veri segugi. Tendiamo ad ignorare l’advertising, ma ci piace cercare le soluzioni ai nostri problemi. Se hai un lavandino che perde, prima di chiamare l’idraulico, vai su Google e provi una soluzione fai-da-te. Nel marasma della rete incontri una serie di link che portano ai risultati più variegati tra i quali una guida, un tutorial che qualcuno si sarà preso la briga di preparare.

Quel post risponde alle tue domande, risolve il tuo problema. Il risultato? Cominci a fidarti del sito che lo ha pubblicato e, con molta probabilità, sarà lì che tornerai a cercare, quando sarà la vasca da bagno a gocciolare.

Filosofia del content marketing

Dunque qual è la filosofia che si cela dietro il content marketing? Semplice: creare contenuti di valore in grado di aiutare l’utente per spingerlo a costruire un rapporto di fiducia con il brand. È grazie a questa fiducia perciò che il consumatore preferirà il sito X a quello Y e quindi sceglierà i servizi di X al posto di quelli offerti da Y e Z.

Content Marketing per B2B. È possibile?

Già lo so cosa stai pensando, ovvero: funzionerà con il consumatore finale, ma non con l’intermediario. Mi spiace dirtelo tuttavia hai torto. Creare contenuti di valore per il B2B non è solo possibile, oggi è fondamentale.

Tre buone ragioni per fare content marketing per il B2B

Veniamo al dunque: perché dovresti creare contenuti per gli intermediari? Mi verrebbe spontaneo risponderti “e perché non dovresti?” Ad ogni modo motiverò le mie asserzioni con una check-list, ovvero un elenco di ragioni:

1) I buyer sono persone

Che tu produca infissi o che tu abbia un ingrosso alimentare, il tuo mercato di riferimento è animato da persone. E le persone hanno domande, quesiti che pongono alla rete. Rispondere a quelle domande può permettere loro di scoprire il tuo blog, la tua azienda e quindi valutare una collaborazione.

2) Perché i contenuti indicizzano i siti

Un contenuto ben preparato si basa su due elementi fondamentali: studio della buyer persona e studio delle keyword.

La prima, la buyer persona, non è nient’altro che il profilo del potenziale cliente al quale ci rivolgiamo; le keyword invece sono le parole chiave ovvero le diciture digitate in rete per la ricerca dei contenuti.

Scrivere un testo SEO-Oriented che tenga a mente queste due architravi perciò ti permetterà di posizionare il tuo sito in alto nella SERP di Google. Insomma, potrai arrivare addirittura alla prima pagina e quindi aumentare le possibilità di intercettare il pubblico di tuo interesse.

3) Per mettere in evidenza le tue competenze e distinguerti dalla concorrenza

Questo punto si riallaccia molto al numero 1. I buyer sono delle persone e quando si mettono alla ricerca di un nuovo fornitore, hanno pochissimi elementi per capire se considerare te o i tuoi competitor. Come possono capire se mandarti una e-mail o chiamarti per conoscere la tua gamma prodotti?

Il tuo sito web parla e dice anche tante cose. Un sito web non è la tua vetrina online; è la tua azienda in rete. Quindi, avere un blog in grado di rispondere alle domande dei tuoi clienti, pubblicare post collegati al tuo mercato di riferimento, commentarli dimostra la tua competenza e ti fa emergere. Ti fa differire dalla concorrenza, anche se tu e i tuoi competitor offrite le stesse e identiche referenze o servizi.

Marketing di contenuti per B2B, un esempio pratico

Vuoi un esempio concreto di come fare content marketing per il B2B? Allora prendi in analisi questo post. Io ho scritto questo articolo con il fermo obiettivo di informare i miei lettori. Ho scritto pensando di rispondere alle domande di responsabili marketing, responsabili commerciali e titolari d’impresa che si sono chiesti: “come faccio content marketing se i miei clienti sono altre aziende?”

Ho quindi analizzato la keyword “Content Marketing per B2B” e ho usato le mie competenze per redigere un articolo scritto in ottica SEO. Ho quindi ottimizzato l’URL, la meta description e i tag delle immagini e l’ho messo online.

Rimanendo nello stesso settore, quello del marketing, posso farti un esempio ancora più calzante, più funzionante di questo blog, che è ancora giovane.

Sulla mia pelle: il caso YourTarget

Da qualche mese sono nella squadra di YourTarget, agenzia di digital marketing specializzata nell’Inbund Marketing.

Cos’è l’Inbound Marketing?

Tornerò di sicuro a parlarne ma la metodologia inbound si basa proprio su quanto detto sopra: non cercare il consumatore, ma farsi trovare. Come? Creando contenuti di valore e quindi fornendo articoli, post, video che spingano il lettore a compiere un’azione.

Questa azione (come il download di un e-book, di un PDF), per essere completata, comporta che l’utente compili un form e quindi scambi dei dati in cambio del documento che vuole scaricare. Un baratto che permette all’azienda di arricchire i suoi database di lead ovvero riferimenti di potenziali clienti; i lead quindi vanno nutriti attraverso contenuti costruiti ad hoc per alimentare quel rapporto di fiducia che li porterà gradualmente all’acquisto e quindi alla fidelizzazione.

Il blog di YourTarget

A questo punto, sembrerebbe quasi sciocco aggiungere altro, tuttavia, melius est abundare quom deficere.

Il blog di YourTarget è stato concepito con un solo obiettivo. Sabrina Princigalli, founder e CEO dell’agenzia, ha voluto creare uno spazio che sia in grado di rispondere alle domande della buyer persona di YourTarget.

Tra le colonne di YourTarget perciò trovano spazio blogger, content editor e SEO-Copywriter dell’agenzia ma anche esperti che non fanno parte del team dell’agenzia. Esperti, autori di guestpost, che vengono coinvolti proprio per fare servizio pubblico ovvero fugare dubbi, colmare lacune.

Non mancano, quindi, le interviste. Un esempio? Beh, perdonerai la marchetta, ma non posso non citare quella che ho fatto a Francesco Ambrosino, SEO-Blogger (definizione da lui coniata) che mi ha insegnato le basi del mestiere.

È grazie al blog, alle call-to-action inserite a fine articolo che Sabrina può vantare un ricchissimo database di contatti. Una lista quasi infinita di persone che conoscono l’agenzia, i suoi servizi e le competenze del team proprio grazie a quei famosi contenuti di cui ti ho parlato.

Ti ho convinto? Come vorresti usare il tuo blog? Raccontamelo!

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