Vuoi far crescere la tua azienda? La risposta non sono i social! Mi spiace non possiamo salvarti se coli a picco!

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Il fatturato della tua azienda è instabile e vorresti tornare a far risalire quella curva? Come riportare in verde il bilancio? Oppure come far crescere la tua azienda? Queste sono tutte domande (lecite) che un chi è a capo di un’azienda si pone di continuo. Perché la tua società può anche andare a gonfie vele ma un buon CEO o una buona imprenditrice ambisce sempre al meglio, alla crescita. E allora come fare?

Oggi proverò a darti qualche dritta, un articolo scritto sulla base di ciò che ho potuto constatare sul campo. Però ti avviso, potrebbe non piacerti.

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La chimera dei social media

Voglio cominciare smentendo un mito: i social media (e il social media marketing) non sono una specie di incantesimo in grado di risolvere qualsiasi problema. Il Social Media Strategist non è un santone che può darti tutte le risposte di cui hai bisogno. Soprattutto non può risolvere tutti i tuoi problemi.

È bene perciò chiarire che il Social Media Marketing è una tipologia di marketing che ti permette di posizionarti nel tuo mercato di riferimento, di affermarti, di conoscere i tuoi clienti attuali e quelli potenziali, di migliorare addirittura il customer service ma non può risolvere ogni problema che hai tra le quattro mura della tua impresa.

Alessandro Mazzù, consulente e autore del volume ‘Il primo manuale operativo per consulenti di Web Marketing‘ ha affermato “Il primo compito del consulente è questo: far emergere i veri bisogni.”

Una semplice frase che continuo a ripetermi ogni qual volta debba incontrare un cliente; potrebbero non servirti i social. Magari ti può essere più utile un blog oppure è di un’attività di newsletter marketing che hai bisogno ma tu non lo sai. Non puoi saperlo.

Vedo gli altri…

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Il benchmark competitivo è sicuramente una delle strategie più diffuse ma, vedere ciò che fanno gli altri e tentare di adattarlo con forza al proprio business, non è sempre la soluzione più azzeccata. Siano frutto di strategie di content marketing o pubblicazioni casuali, quei post possono portare a nulla sulla tua pagina aziendale. Ti stai chiedendo perché? Beh è semplice: quel selfie dietro le quinte, improvvisato dal tuo concorrente, è uno scatto che mostra quell’artigiano lì in tutta la sua personalità.

Ti sembra narcisista? Allora non farlo! Come ti dicevo: una delle cose più sbagliate è costringere la tua immagine aziendale in un vestito che gli sta stretto.

Un altro esempio? Vado sul personale…
Nonostante io sia una persona molto insicura, mi piace essere diretto. Trovo che il “lei” ponga troppa distanza tra me e l’interlocutore perciò provo sempre ad arrivare ad un registro meno formale. Sui social, perciò, uso espressioni informali e lo faccio perfino su LinkedIn. Sbaglio? Forse! Ma non ha senso vestirmi da persona formale e fredda se in realtà sono un entusiasta che abbraccia il mondo! Ti pare?

Se gli altri fanno, non è detto che tu debba seguirli.

Dobbiamo inventarci qualcosa di diverso e innovativo

Fantastico! Ma perché?

Sarò uno stratega, analizzerò i comportamenti delle tue buyer persona, farò piani editoriali sulla base di ricerche di keyword ma di base resto un creativo. Anche se dovessi scrivere un comunicato per la tua azienda, ci metterei del mio perché sono un creativo. Perciò va da sé che ideare mi piaccia. Tuttavia, sembrerà un controsenso, ma non sempre scervellarsi porta a qualcosa.

Ricordi il Benchmarking competitivo di cui ti parlavo sopra? Ecco per lo stesso motivo per cui non devi fare sempre ciò che fanno gli altri, non devi nemmeno stare sempre ad inventare cose nuove ed eccentriche. Lo so cosa stai per chiedermi: è perché?

Beh perché certi messaggi vanno comunicati in modo semplice, coerentemente con il mercato scelto e il mezzo scelto.

Dunque: prendi ispirazione, adatta alla tua realtà e differenziati. Soprattutto non forzare la mano: né nel copiare né nell’inventare.

Le tre regole per gestire un’attività di successo

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Finora ho solo smontato dei falsi miti e, probabilmente, ti ho pure gettato un po’ in confusione. La realtà però, secondo il mio punto di vista, è proprio quella che ti ho scritto sopra. Ed è bene che tu lo scopra subito.

Dunque: come far crescere il fatturato? Devi concentrarti su tre fattori che sono fondamentali e che però, purtroppo, molto spesso dimentichi.

Prodotto (o servizio)

Che tu sia un produttore di mobili, un parrucchiere, un commercialista o gestisca una scuola di lingue non devi mai e poi mai scordarti di ciò che vendi. La crisi, di fatto, è ancora forte in Italia e il mercato è sempre più saturo. Per lavorare (attenzione: non per diventare ricco!) devi eccellere.

Le tue librerie devono essere costruite con cura, devi rimanere aggiornato sulle ultime tendenze, fare rete con gli architetti che possono portarti nuovi clienti o aiutarti a gestire quegli attuali.

I tuoi tagli di capelli devono essere all’avanguardia e non puoi permetterti più di fare una tinta sbagliata perché la cliente mette una croce sopra il tuo salone e passa avanti.

Servizio Clienti

Sei sicuro di curare bene i tuoi clienti?

È vero: oggi la clientela è sempre più esigente. Vieni contattato a tutte le ore, ti vengono poste domande anche sciocche ma il tuo lavoro è anche questo.

La cortesia paga e un sorriso, spesso, vale di più di uno sconto. Potrai essere una logopedista eccellente ma se risulti antipatica rischi che i tuoi pazienti abbandonino il tuo studio. Ricorda: al momento potresti essere l’unica sulla piazza ma niente è per sempre!

È importantissimo quindi diffondere la cultura della cortesia e del rispetto verso la clientela. Perché il servizio clienti non dipende solo da te ma anche dai tuoi collaboratori. Se fai il commercialista e il tuo addetto alla reception è acido, scortese e freddo, beh ne risentirà l’intero studio.

Analisi (e autocritica)

“Quando dici che i tuoi clienti sono soddisfatti lo dici perché… ”
Ho incalzato così durante un appuntamento con un cliente. E, proprio mentre aspettavo la risposta, ho capito: la maggior parte di noi fa queste deduzioni:

  • sulla base di considerazioni proprie;
  • grazie a feedback dei clienti ottenuti impropriamente;
  • perché “ti dico che è così”.

Insomma ti rifaccio la stessa domanda che ti ho posto prima: sei certo di fare un buon lavoro?
Capire se il tuo brand sia percepito in modo positivo è fondamentale. Innanzitutto un cliente felice è un cliente fedele. Un cliente insoddisfatto invece può essere motivo di crescita oppure fonte di ispirazione per migliorare ciò che offri.

Raccogliere i feedback dei tuoi clienti attraverso un sondaggio (breve e conciso) può farti avere una panoramica più precisa del tuo lavoro, di quello dei tuoi collaboratori e dei tuoi punti di debolezza.

Brand e risultati

Negli ultimi tre anni ho lavorato a stretto contatto con aziende, negozi e strutture coinvolte in attività di local marketing. E quello che ho scoperto è che la risposta sui social è totalmente diversa in base alla percezione di te, del tuo brand e del tuo team che ha la comunità in cui operi (ne riparlerò approfonditamente).

Pur avendo curato una campagna social con l’aiuto di un grafico, di un fotografo di un video-maker, la risposta è stata deludente se paragonata a quella di un altro cliente (che lavorava in un settore simile) e per il quale abbiamo sempre lavorato solo con immagini che non subivano alcun editing. Il copy del post era più improvvisato, meno studiato e spesso non c’era alcuna continuità.

Ho trascorso notti insonni chiedendomi: perché? La risposta era proprio nel servizio clienti, nella cortesia, nei sorrisi, nell’integrazione con la comunità che percepiva positivamente il cliente e quindi rispondeva in modo più efficace sui social.

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Quando fare social media marketing?

Come ho già scritto in precedenza, se vuoi essere presente sui social e sfruttarli al meglio, pubblicare a caso non serve a nulla. Devi avere una strategia, devi studiare le tue buyer personas. Insomma deve esserci un senso dietro ciò che metti online, devi fare social media marketing.

Tuttavia, come titolavo sopra, non puoi riporre tutte le tue aspettative nel marketing (sia sesso inbound, social media o tradizionale). Se il tuo fatturato è instabile, se la tua nicchia di mercato risponde poco potresti avere altri problemi all’interno della tua impresa. I social media possono essere un valido supporto (anche per scoprire quali siano le pecche della tua società) però, ecco, non fanno miracoli!

 

Vorresti dare uno scossone al tuo mercato? Vuoi promuoverti al meglio?
Scopri se i social fanno per te! Parliamone insieme!

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