#digitalklive: Digitalizzare le PMI si può ma devi pensare in grande L'importante è avere chiari gli obiettivi, conoscere i propri limiti e scegliere le risorse umane giuste

paola_liberace_vetrya_digitalklive

Che tu sia un imprenditore che tu faccia consulenza alle aziende o ne abbia una tua, probabilmente ti sarai chiesto: dov’è che posso confrontarmi sul digitale? Dove posso trovare spunti interessanti? È possibile digitalizzare realmente una PMI?

Hanno risposto a tutti questi quesiti i qualificatissimi relatori del #digitalklive che, sabato 19 maggio, hanno intrattenuto una platea di digital marketer e imprenditori. Tra le fila del pubblico, su una di quelle sedie rosse, c’ero anche io ed ho pensato di fare un resoconto rapido per tutti.

Ma cominciamo dalle basi…

Cos’è il #Digitalklive

Stando a quanto scritto sul sito dell’evento, il #digitalklive è una maratona di “10 ore di formazione e networking di alta qualità, durante le quali i relatori ci parleranno di casi reali e concreti, lasciando spazio anche al dibattito e al confronto con il pubblico“.

In altre parole una carrellata di speach (discorsi) tenuti da persone che hanno le conoscenze e le competenze per portare avanti attività digitali all’interno delle aziende. Perché? Perché lo fanno o lo hanno già fatto!

Il Digitalklive è un convegno in cui se non porti carta e penna rischi di perderti un bel po’ di massime, di nozioni perché le slide (per quanto fighe e ben impaginate) sono solo un supporto utile a ripassare ciò che quei talentuosi speaker condividono con te durante una mezza giornata in cui i relatori condividono con te studi di settore, dati, nozioni ma soprattutto aneddoti di vita (professionale, ovvio!) vissuta.

Digitalklive l’edizione 2018

Il core-topic, il macro argomento, di questa edizione è stata la digitalizzazione nelle PMI. L’Italia, infatti, è una nazione la cui spina dorsale sono proprio le piccole aziende, gli imprenditori che con fatica, nonostante la pesante tassazione, la crisi e le difficoltà, tengono duro e portano avanti il loro progetto.

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Il Bel Paese non è noto per le sue holding ma per i suoi artigiani, per le imprese a conduzione familiare, per le ditte individuali. E allora ci si chiede: ma il digitale può affermarsi anche in queste realtà più piccoline?

La risposta, ovviamente, è sì!

Digitalizzazione e PMI, un’accoppiata possibile?

È ovvio: quando ascolti uno di quelli che definisci “arrivati” che ti parla della sua azienda, delle grandi cose che fa tutti i giorni, la prima cosa che pensi è che tu non puoi permettertelo. “Tutte belle cose ma non c’è budget per farlo”. La domanda che ti pongo è: sei sicuro sicuro?

Facciamo un passo indietro.

Cosa vuol dire digitalizzare un’azienda?

Digitalizzare un’impresa può significare un sacco di cose. Dipende dal settore dell’impresa, dai problemi che si trova a fronteggiare tutti i giorni.

In passato ho lavorato per una società che per motivi di sicurezza ha dovuto installare un cancello a chiusura automatica. L’azienda però aveva bisogno di qualcuno al varco per permettere a tutti i collaboratori di entrare; molti di loro si trovavano ad entrare e uscire di continuo dallo stabilimento tuttavia era ovvio che pagare qualcuno per presidiare il varco sarebbe stato uno spreco. Fare una copia della chiave complicato e potenzialmente controproducente: se qualcuno avesse perso la chiave?

La soluzione è stata un semplice lettore di impronte digitali collegato all’apertura del cancello. Semplice no?

Altri esempi? Il centralino automatico è digitale e consente di smistare le chiamate tra i vari dipartimenti. Questo lo usi già, vero?

Bene! Avrai capito che digitalizzare un’impresa non vuol dire solo acquistare potentissimi tablet da dare ai colleghi per scambiarsi le e-mail. Digitalizzare vuol dire semplificare il lavoro per il tuo team attraverso una serie di piccole accortezze. Google Calendar, per esempio è gratuito e consente a tutto lo staff di avere un’agenda condivisa.

Dunque digitalizzare non vuol dire necessariamente investire molto denaro tuttavia, talvolta è necessario.

I software gestionali, di qualunque tipologia, sono un acquisto che facilita la vita lavorativa, la migliorano. Ma gli applicativi non sono le unici voci di bilancio che meritano attenzione. Che altro?

Digitalizzazione e PMI, il primo investimento va fatto sulle risorse umane

Puoi spendere milioni di euro, risultare vincitore di decine di misure UE (dopo aver presentato un business plan eccellente, che ti ha preparato l’agenzia specializzata) e acquistare  software, tool e web-application ma chi le usa?

Se non hai un team formato e aggiornato non andrai da nessuna parte. L’obiettivo è crescere, aumentare il fatturato e la crescita passa proprio da Maria, la donna che ha stampato le prime fatture con l’Olivetti, venti anni fa. Maria devi continuare a formarla tu o le devi dare gli strumenti per continuare a farlo. Quella lì non è una spesa. È un investimento!

Come puoi pensare di usare i social network se non hai idea di come fare social media marketing? Cerca un social media strategist e se non puoi assumerlo, contatta un’agenzia esterna.

Mettere su un e-commerce, grazie ai Voucher per la digitalizzazione delle imprese, non vuol dire “guadagnare di più”. Non succede tutto per magia. Devi gestire quel nuovo canale di vendita e farlo attraverso persone competenti.

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Ma allora digitalizzare è costoso!

No! Digitalizzare un’impresa non è costoso. Ha un costo però. E ovviamente sei tu, a capo della tua azienda, a scegliere quanto investire. Comincia con un bilancio, fatti aiutare dal suo commercialista, magari, e cerca di capire quanto ti possa investire nel prossimo anno di esercizio. Definisci i tuoi obiettivi, cerca il collaboratore o i collaboratori giusti e fatti fare dei preventivi. Valutali e, se necessario, cerca di capire se riusciresti a reperire più denaro da dedicare al progetto.

Fatto? Ora la parte più difficile: scrivi su un foglio a chiare lettere quello che sto per dirti e rileggilo sempre. Tutti i giorni!

Per ottenere risultati ci vorrà tempo. Sii paziente!

So che sembra sciocco ma i cambiamenti ci mettono tempo a dare i loro frutti e ovviamente minore è l’investimento e maggiore sarà il tempo impiegato.

Le PMI mantengono vive regioni come il Molise, nazioni come l’Italia, hanno un grandissimo potenziale ma dobbiamo, devi, smettere di guardarle come pesci rossi nell’oceano. Possono crescere. Ma c’è solo un modo per farlo: investire e quindi: pensa in grande. Fallo con la consapevolezza dei tuoi limiti ma fallo!

paola_liberace_vetrya_digitalklive

 

E tu? Qual è il tuo progetto? Raccontamelo pure!
Anche io ne ho uno. Chissà: forse possiamo anche collaborare insieme!

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